Chefchaouen la città blu del Marocco (4)

Chefchaouen la città blu del Marocco

Il viaggio verso Chefchaouen: la città blu del Marocco

La strada per raggiungere Chefchaouen, la città blu del marocco, è meravigliosa. Non sembra neanche di essere in Marocco.

Si dai, se ti dico “Marocco” ti viene subito in mente un territorio caldo, dai colori accessi, città caotiche e un luogo dove è il deserto ad avere la meglio nell’immaginario collettivo.

Mai, quindi, mi sarei aspettata di vedere quello che ho visto.

Siamo a Fes, e la strada che ci separa da Chefchaouen la città blu del Marocco dista circa 4 ore.

Ecco, questa strada è qualcosa di magnifico, un percorso rilassante, immerso nel verde delle colline che ti rimandano per un attimo in Toscana, è assurdo ma è così.  

Chefchaouen la città blu del Marocco

Per poi arrivare in questa città ai piedi delle montagne del Rif caratterizzata da case dipinte di blu.

Chefchaouen

Ma prima di arrivare siamo affamati. Come sempre. Come trovare un posto dove mangiare lungo queste vallate di verde?

Ai bordi della strada spesso puoi trovare dei posti dove ti vendono qualche tajine e arrosticino, ma questa volta ne abbiamo trovato uno davvero top!

Chefchaouen la città blu del Marocco

Ci fermiamo in questo posto, nulla di che a primo impatto,  poi capiamo che hanno poche cose ma buone perché sono i prodotti del loro orto.

Ci mettiamo a mangiare sul retro, in un giardino con vista collina, un luogo davvero incantevole. Se ti capita di fare questo tragitto ti consiglio la tappa. Il posto si chiama: Camping-Restaurant Menzah Bellota d’Eco Tourisme.

Ora siamo pronti per arrivare a Chefchaouen. La cittadina, a differenza delle precedenti viste in Marocco, come abbiamo scoperto nell’articolo “cosa vedere a Marrakech” e a quello dedicato a Fes, è stranamente un posto tranquillo, una città piccola e a portata d’uomo che si gira tranquillamente a piedi e volendo anche in una sola giornata.

Ma scopriamola insieme.

Perché Chefchaouen viene chiamata la città blu del Marocco

Ci stiamo letteralmente perdendo tra le viuzze di Chefchaouen, affamati e in cerca di un buon posto dove andare a mangiare, ed è lì che incontriamo per caso Mustafà, probabilmente una guida locale, che vedendoci un po’ spaesati è venuto in nostro aiuto.

Ci porta così a mangiare da Assaada, un posto poco lontano dalla piazza principale, ma sicuramente tipico e con pochi turisti. Durante il percorso che ci separa dal nostro ennesimo tajine, Mustafà ci racconta la legenda che aleggia intorno a Chefchaouen, o meglio, le legende.

Chefchaouen la città blu del Marocco
Chefchaouen

Da un lato troviamo chi dice che le case vennero dipinte di blu dagli ebrei in fuga dall’Inquisizione Spagnola.

Dall’altro lato troviamo chi racconta che le case vennero dipinte di blu per tenere lontane le zanzare. Anzi in molte di esse c’ è una parte colorata di blu, come repellente per le zanzare, e una parte dipinta di bianco, per tenere lontano il caldo durante i mesi estivi.

Chefchaouen

Questa città per molto tempo venne considerata un luogo sacro, pensa che fino agli anni ’50 agli stranieri non era consentito accedervi, per questo ancora oggi sembra un tesoro ancora custodito del Marocco.

Che ci sia qualcosa di vero in queste storie? Non lo sapremo mai!

Cosa vedere a Chefchaouen, la città blu del Marocco

Piazza Uta el-Hammam

Difficile perdersi questa piazza, è la principale della medina di Chefchaouen. Tutte le stradine portano qui. Una piazza elegante, circondata da bar e ristoranti dove non può di certo mancare una pausa per sorseggiare un tè.

Chefchaouen

Ma appena bevuto il tuo tè continua a perderti tra le sue stradine dove incontrerai moltissime botteghe di artigiani che vendono di tutto, tessuti, teiere, e oggetti di ogni tipo.

Kasbah

A differenza di tutte le casette blu della città, salterà all’occhio questo edificio dal color salmone, la Kasbah, una fortezza cinta da mura fatta erigere tra il XV e il XVI secolo per volontà del fondatore della città, Moulay Ali Ben Moussa Ben Rached El Alami.

Questo edificio in stile andaluso-magrebino è caratterizzato da un giardino interno e conta 11 torri, si può salire in cima ad alcune di esse per vedere dall’alto la città.

Grand Mosquée

La Grand Mosquée ha un minareto a forma ottagonale, tipica dell’architettura andalusa. Anche qui non ritroviamo il classico colore blu della città, ma i toni neutri del beige e del mattone.

Moschea Spagnola Bouzâafar

Appena arrivati in città, dopo un breve giro, ci dirigiamo subito verso la Moschea Spagnola, ad un paio di km dal centro.

Perché?

La Moschea, costruita dagli spagnoli intorno al 1920, non era ben vista dalla popolazione locale che infatti la frequentò poco, finché cadde in rovina. Fortunatamente venne però ristrutturata.

Si trova in cima ad una collina, raggiungibile attraverso una camminata di circa 40 minuti e vi assicuro che vedere il tramonto da lì è stupendo.

tramonto a Chefchaouen

Arrivi, ti siedi sul prato, alle spalle hai la moschea, davanti a te e sulla destra la vista della città che si colora con i tenui colori del tramonto e a sinistra il Rif, dietro al quale si va a nascondere il sole.

Bellissimo! la Moschea Spagnola è uno dei migliori punti panoramici di Chefchaouen.

Fare trekking

Chefchaouen è un popolare punto di partenza per le escursioni di montagna. Si trova in una valle tra due monti gemelli Ech Chaoua, che significa “i corni” cui la città deve il suo nome.

Impetuosi torrenti di montagna scendono dalla collina fino a raggiungere le mura delle città in una serie di cascate e pozze come quella che si vede lungo il percorso che porta alla moschea spagnola.

Le colline e le montagne nei dintorni di Chefchaouen sono adatte a escursioni alla portata di tutti, anche se noi non abbiamo avuto il privilegio di provarle dato che ci siamo fermati poco tempo in città.

Dove dormire a Chefchaouen

Anche se alloggiare nel centro storico della città è sicuramente un vantaggio, non lo è se arrivi qui in macchina.

Noi abbiamo deciso di alloggiare presso il Riad Puerta Azul.

La comodità è stata duplice: avere il posto per la nostra macchina e raggiungere la medina in pochi minuti. Per le nostre esigenze si è rivelata la soluzione migliore.

Come raggiungere Chefchaouen

Chefchaouen si trova ai piedi del Rif, a Nord del Marocco.

Aereo: puoi raggiungere la città con voli dall’Italia su Tangeri. Da lì optare per un grand taxi o arrivare in città e prendere un bus.

Autobus: raggiungere Chefchaouen in bus non è comodo solo da Tangeri, ma da tutte le principali città del Marocoo. I collegamenti sono efficienti e se riesci prendi i biglietti con qualche giorno di anticipo per assicurarti il posto.

Per darti un’idea delle distanze dalle principali città:

  • Tangeri (3 ore)
  • Casablanca (6 ore)
  • Fes (4 ore)
  • Rabat (4,30 ore)
  • Nador (11 ore)

Grand taxi: questo mezzo è molto utilizzato per spostarsi, in particolare dalla gente del posto, ma per mete più lontane è necessario almeno un cambio.

Auto a noleggio: questa è stata la nostra opzione dato che il viaggio a Chefchaouen è stato parte di un tour on the road tra le città imperiali.

Conclusioni

Che dire? Chefchaouen l’ho trovata incredibile. All’inizio mi chiedevo se valesse la pena farsi 4 ore di macchina da Fes per rientrare il giorno dopo a Casablanca con altre 6 ore di tragitto.

Alla fine si, ne è valsa la pena. La città si contraddistingue dalle altre del Marocco ed è un modo per vedere qualcosa di diverso e di molto particolare. Sarebbe stato bello fermarsi un giorno in più e organizzare qualche escursione nei monti del Rif, ma non ci è stato possibile.

Se sei stato da quelle parti fammi sapere, magari è una buona scusa per tornare!

Fammi sapere se hai trovato interessante e soprattutto utile questo articolo. Lasciami un commento con un tuo feedback qui sotto al post.

A te non costa nulla, ma per me è davvero molto importante.

Un abbraccio,

Marti

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