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Cosa vedere a Marrakech in un giorno

Cosa vedere a Marrakech in un giorno

Cosa vedere a Marrakech in un giorno? Ve lo dico subito.

Dopo aver terminato la mia settimana di surf vivendo all’interno di un truck, mi sono spostata, con un comodo bus, da Essaouira a Marrakech per raggiungere degli amici che sarebbero arrivati in città quello stesso giorno.

Il viaggio dura circa 3 ore, quindi il tempo a disposizione per visitare la caotica e colorata Marrakech era davvero poco. Una serata e il giorno dopo.

Bene, per questo nell’articolo vi dirò esattamente cosa vedere a Marrakech in un giorno, in modo da non perder le cose più importanti se il vostro tempo a disposizione è limitato.

Cominciamo subito!

Marrakech: cenni e curiosità

Marrakech, chiamata “città rossa” per i suoi massicci bastioni di fango essiccato, ha sempre rappresentato un’attrazione per i mercanti arabi delle città costiere, i contadini berberi delle colline circostanti e perfino i commercia dell’Africa Occidentale dalle zone aurifere del Mali e Niger.

Venne fondata nel 1062 sotto la dinastia Almoravide che voleva una nuova capitale per il suo Impero.

Marrakech , che in lingua berbera vuol dire “terra di Dio”, fu una delle più grandi città imperiali,  anche se oggi cede il posto a Rabat per il titolo di capitale.

In estate le temperature possono arrivare anche a toccare i 40°, quindi la stagione migliore per visitarla rimane sicuramente la primavera e l’autunno. 

La città è divisa in due principali zone: la medina, o città vecchia, con i souk, grandi moschee, e le tante case nascoste tra le vie tortuose, e la città nuova, Guéliz, un indaffarato snodo commerciale.

Sembra che ovunque tu sia a Marrakech, tutte le strade portino a Djemaa el Fna, la piazza che rappresenta il più importante mercato della medina.

La piazza Jamaa el-Fna

Vuoi o non vuoi ti ritroverai in questa piazza!

Piazza jemaa el fna

Piazza Jamaa el-Fna è il cuore pulsante della città, situata proprio al centro della medina ed è sicuramente tra le cose da vedere a Marrakech.

La piazza anticamente era utilizzata per le esecuzioni pubbliche, infatti il suo nome letteralmente vuol dire “assemblea dei morti”.

Appena arrivata in città, nell’attesa di incontrare gli amici, sono subito uscita a fare un giro. Alle 18.30 di sera la piazza è un casino impressionante.

Turisti, venditori, musica, ballerini, cibo e non so quant’altro… il mercato è nel pieno della sua attività e tutti i commercianti si avvicinano per convincerti a comprare qualcosa.

Infatti è durante l‘orario del tramonto che si può vedere quanto è viva questa piazza. Proprio durante quest’orario si può ammirare la piazza da una delle numerose terrazze adiacenti, la più famosa rimane Le Gran Balcon Du Cafè Glacier, dalla quale si vede l’imponente Moschea Koutoubia.

piazza Jamaa el-Fna

Teatro di strada

All’alba questa piazza è quasi completamente deserta.

Nell’arco di qualche ora si trasforma in un incrocio tra un gigantesco mercato e un circo all’aperto, pieno di intrattenitori e artigiani.

L’UNESCO la descrive come uno dei “capolavori del patrimonio orale e intangibile dell’umanità”.

Nel caldo sole di mezzogiorno trovi, ancora un po’ sottotono, dall’ addestratore di scimmie che fa girare il suo animale tra gruppi di musicisti, all’incantatore di serpenti che posano davanti alle macchine fotografiche dei turisti,.

Ma è la sera che tutta la piazza prende vita.

La folla è intrattenuta da un mix di artisti di strada, musicisti, giocolieri, ballerini, acrobati chiromanti e incantatori di serpenti.

Non appena il sole tramonta la piazza diventa un enorme ristorante a cielo aperto.

Giunta la sera, noi però decidiamo di andare a mangiare in un posto tipico veramente buono che ci tengo a consigliarvi: La Salama, lo trovate esattamente in una traversa della piazza (40 Rue des Banques, Marrakech) un posto molto carino e caratteristico. Vi consiglio di prenotare perché è sempre strapieno.

Andiamo a dormire nel nostro Riad a 10 minuti dalla piazza, comodo ed economico: Hotel Narjisse

ll souk della medina

Proprio dietro la piazza principale si snoda un souk immenso, pieno zeppo di negozi e di marocchini che cercano di offrirti qualsiasi cosa al miglior prezzo.

Stai pur certo che se entri in un’attività commerciale, il negoziante ti si avvicina e inizia a chiederti a quanto vorresti comprare quell’oggetto, e si inizia a contrattare pesantemente, quasi non ti mollano più fino a che non compri. Davvero impegnativo, ma caratteristico.

La cosa però che mi ha sorpreso è che in questo turbinio di viuzze e negozi, non trovi solo i turisti ma anche gli stessi marocchini che fanno i loro acquisti. Caratteristica che sarà molto più evidente a Fès.

Moschea Koutoubia

Mastodontica e poco lontana dalla piazza principale, in direzione sud-ovest, la Moschea Koutoubia è protagonista di una leggenda.

Marrakech_Moschea

Si narra che la moschea originaria non fosse allineata perfettamente alla Mecca, così venne rasa al suolo e ne costruirono una conforme ai precetti del Corano.

La Moschea ha una funzione spirituale, il minareto invece ha una sua valenza architettonica a livello internazionale. È alto 77 metri e ha rappresentato un modello per la Giralda di Siviglia e per la Tour Hassan di Rabat.

Il minareto è costruito in stile Almohade, che prestava particolare attenzione alle proporzioni, è alto quasi 5 volte esatte la sua larghezza. 

L’interno, che, come per tutte le Moschee in Maroccoè generalmente chiuso ai non musulmani, presenta un piccolo cortile e una semplice sala da preghiera colonnata. 

Palazzo Bahia

È un nuovo giorno a Marrakech e per le 8 siamo già in giro per sfruttare tutto il poco tempo che abbiamo a disposizione.

Subito ci dirigiamo verso Palazzo Bahia, un particolare edificio iniziato XIX secolo, non per la famiglia reale ma come residenza per il gran visir Bou Ahmed e per le sue 4 mogli, le decine di concubine e gli svariati figli. 

Il nome decisamente appropriato, significa “palazzo delle meraviglie”, in onore delle decorazioni scolpite in modo intricato e dei giardini pieni di fontane, cortili e piante tropicali. 

Il palazzo è parecchio grande, caratterizzato, appunto, da decori in legno, marmo e altri elementi molto colorati con un totale di circa 150 stanze. Molto belli anche i giardini, il palazzo, le scuderie e le moschee che ne caratterizzano l’aspetto. Ma solo una parte degli otto ettari della tenuta sono aperti al pubblico. 

L’ingresso costa 70 dirham, ovvero 7€.

Cosa vedere a Marrakech palazzo Bahia

Questo palazzo secondo me rende davvero l’idea di quello che è lo stile e l’architettura marocchina. Direi che un salto lì va fatto.

Zawiya Sidi Bel-Abbes

Zawiya Sidi Bel Abbes

Questa struttura non consente l’accesso ai non musulmani, ma è comunque possibile accedere al cortile attraverso due passaggi ad arco per ammirare il minareto, la fontana e la porta particolarmente decorata della Zawiya.

Il santuario, il principale della città, è dedicato al più importante asceta di Marrakech, morto e sepolto qui nel 1205.

È una visita che vi farà perdere davvero poco tempo.

Palazzo Dar Si Said

Non lontano da palazzo Bahia troviamo  il palazzo Dar Si Said dedicato agli artigiani marocchini.

La casa di Si Said, fratello del gran visir Bou Ahmed e ministro della difesa, ospita il museo delle arti marocchine.

cosa vedere a Marrakech dar si said
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La casa di Dar Si Said venne cotruita nello stesso periodo e dalla stessa famiglia del Bahia e presenta diversi cortili interni e camere, sviluppato su due piani.

La decorazione più bella si trova arrivando verso il cortile, salendo al secondo piano.

Mentre la sala più affascinante rimane la sala a cupola per i ricevimenti nuziali realizzata dagli artigiani di Fès.

I giardini Majorelle

Tra le cose da vedere a Marrakech in un giorno non possono assolutamente mancare le Jardin Majorelle.

Questi giardini si trovano nella città nuova e ci siamo andati nel pomeriggio, prima di lasciare del tutto la città verso la nostra nuova meta.

Ma qual è la storia di questi giardini?

Yeves Saint Laurent, per omaggiare la città che lo aveva adottato dal 1964, regalò a Marrakech questi giardini.

Il complesso di giardini venne progettato dall’artista francese Jaques Majorelle nel 1931.

Nel 1922 comprò un palmeto e nel 1931 commissionò all’architetto Paul Sinoir la costruzione di una villa in stile moresco.

i giardini majorelle

La sua casa era al primo piano mentre al piano terra c’era lo studio per le sue attività da artista.

Majorelle era amante della botanica, e decise di realizzare un giardino ispirato ai tradizionali giardini marocchini, con il risultato finale di aver creato un bellissimo giardino tropicale intorno alla sua villa.

Nel 1937 l’artista diede vita al blu Majorelle, quel blu cobalto con cui dipinse le pareti della sua villa che oggi caratterizza l’intero complesso e qualche anno dopo, nel 1947, il giardino venne aperto al pubblico.

Dopo la morte di Majorelle il giardino venne abbandonato per diversi anni.

Yeves Saint Laurent e Pierre Bergé lo scoprirono nel 1966, durante il loro primo soggiorno a Marrakech e ne rimasero incantati.

Decisero pertanto di comprare il giardino nel 1980, vissero nella casa dell’artista, ribattezzata villa Oasis e iniziarono un importante lavoro di restauro .

Le ceneri di Yves Saint Laurent sono state cosparse nel roseto di Villa Oasis e venne realizzato un memoriale in suo onore. Nel giardino sono presenti oltre 300 tipi di piante provenienti da tutti e 5 i continenti.

Jardin Majorelle

Nonostante la folla di turisti presente nel complesso durante la sua visita, il giardino mi è piaciuto molto, un’architettura particolare e un giardino botanico impressionante quasi che non sembra di essere in Marocco.

Siamo pronti ora a spostarci verso Fes, alla volta di una delle città più belle e antiche del Marocco.

Dove dormire a Marrakech

A Marrakech, ma più in generale in Marocco, il posto in cui consiglio di dormire è il Riad, l’abitazione tipica marocchina, su più piani, caratterizzata da un giardino centrale.

Vi lascio qui il Riad dove ho pernottato io a Marrakech, vicinissimo alla via principale che ti porta direttamente alla piazza.

Conclusoni

Queste sono le principali attrazioni da vedere in un giorno a Marrakech, le stesse che ho visto io nel mio itinerario che in totale è durato circa 10 giorni.

Voi siete stati in Marocco e in particolare a Marrakesh? 

Se avete dei consigli non dimenticate di lasciare un commento alla fine della pagina, ricordate che tutte le considerazioni possono tornare utili per i lettori che arrivano sul sito. 

Un abbraccio,

Martina

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