Georgia nel cuore del caucaso

Georgia: nel cuore del Caucaso

Quando parlo di Georgia, non mi sto riferendo ad uno stato degli USA, ma ad un piccolo paese alle pendici del Caucaso tra oriente e occidente.

Una terra ancora poco conosciuta, dove il turismo di massa non ha ancora spopolato e quindi una terra autentica e tutta da scoprire.

Scopri con me perché la Georgia è un paese che va visitato. Un paese dalla bellezza decadente ma dal fascino unico.

Cominciamo con alcune informazioni tecniche che troverai sicuramente utili ed interessanti se vorrai affrontare un viaggio in Georgia.

Informazioni genarali sulla Georgia

Dove si trova la Georgia

La Georgia è un paese a cavallo tra l’Europa e l’Asia.

A Nord si trova la vetta inconfondibile e mastodontica del Caucaso che la separa dalla Russia, a ovest lo sbocco sul Mar Nero, e a sud Turchia, Armenia e Azerbaigian, quest’ultima la copre a est, non permettendogli lo sbocco sul Mar Caspio.

Nel 1921 la Georgia fu incorporata nella Repubblica Socialista Sovietica, ritrovando la sua indipendenza solo nel 1991.

Prima di partire, tutti al mio dire “Vado in Georgia” mi guardavano un po’ straniti e sbigottiti chiedendosi  “ma che cavolo ci sta in Georgia da fare e da vedere?” .

Bene cari amici, adesso ve lo spiego.

In Georgia ciò che più mi ha sorpreso è stata la possibilità di vedere una terra autentica, in cui il costo della vita è davvero basso e dove la gente è gentilissima ed ospitale.

Inizialmente volevamo affittare una macchina, ma ben presto ci siamo rese conto che sarebbe stato molto più conveniente e divertente muoversi con tour e mezzi locali.

Un’altra piacevole scoperta è stata l’ottima cucina Georgiana, buonissima e soprattutto varia. Ma ancora di più mi ha sorpreso la loro antica tradizione nella produzione di vino di cui i georgiani sono molto fieri.

Quando andare

Probabilmente il periodo migliore è in estate, perché ad Aprile, quando ho fatto il viaggio, le zone montuose come Kazbegi e Svaneti erano ancora ricoperte di neve. E di fatto la strada per arrivare a Kazbegi, nel nord, era impraticabile.

Moneta locale

Lari Georgiani (GEL). 1€ corrisponde a 3,07 GEL.

Fuso orario

+2h rispetto all’Italia.

Come muoversi

Minibus o taxi condivisi: La maniera più economica e più diffusa per spostarsi sono dei minibus bianchi da circa 15 posti chiamati Marshrutke, che collegano le principali città.

Taxi: Per muoversi in città i Taxi sono estremamente economici.

Noleggio Auto: Il noleggio dell’auto ha un prezzo non così basso come il resto, e ve lo consiglio solo se siete un gruppo che va a riempire la macchina, altrimenti non andrete a trarne particolari vantaggi.

Come arrivare in Georgia

Accedere alla Georgia non è poi cosi difficile. Da Roma è possibile prendere un volo diretto per Kutaisi o volo con scalo per Tbilisi.

Io ho optato per questa seconda opzione volando con Turkish Airlines ad un prezzo più basso rispetto al Low Cost che arrivava a Kutaisi facendo scalo di un giorno a Istanbul. 2 Piccioni con una fava.

Cosa mangiare in georgia

Adesso passiamo ad un argomento a me molto caro. Il cibo. In Georgia si mangia e si beve veramente ma veramente bene.

Il Khachapuri classico e le sue varianti: è il piatto nazionale e ricorda la nostra pizza tonda, ma ripiena di formaggio. Una delizia che non potete farvi sfuggire. Un alternativa al piatto è ad esempio il Lobiani, farcito con fagioli rossi, oppure la versione con le patate, o con le verdure.

I Khinkali sono ravioli giganti, molto simili a quelli cinesi, farciti con ripieni di vario genere, ma il classico è quello con la carne e le spezie. I kinkhali si mangiano rigorosamente con le mani, bisogna prenderlo per la parte che lo chiude, capovolgerlo, morderlo appena e bere il brodo al suo interno, solo dopo si può mangiare lasciando la parte dura nel piatto.

Il Puri è un’altra prelibatezza, bella pesante, farcito con formaggio, uovo e burro.

formaggi e i latticini li troverete ovunque e sono i tipici formaggi di montagna, belli saporiti.

Le verdure, soprattutto funghi e melanzane, spesso conditi con salse alle noci.

Carne di tutti i tipi, stufata, alla brace, in brodo ma sempre accompagnate da spezie, non manca mai il dragoncello.

Cosa vedere in Georgia

La capitale: Tblisi

Tbilisi è una cittadina bella e particolare, non vi sentirete nella terra di nessuno ma in un posto molto piacevole e a tratti moderno.

Emergono scorci di straordinaria bellezza e vi renderete conto che si tratta di un posto dove il mix tra oriente e occidente è palesato non solo nell’architettura ma anche dal mix religioso presente.

Non solo Chiese ortodosse ma anche sinagoghe e moschee.

Palazzi con balconcini in legno, bagni sulfurei, modernità e tradizione in un unico posto.

Tbilisi

Noi abbiamo amato perderci nella Old City dove c’è praticamente tutto, toccando diversi punti anche altrove.

Punti di interesse a Tblisi

Old City. Qui si sviluppa la città vecchia, assolutamente da vedere. Perdetevi nelle sue vie, arrivate fino ai bagni sulfurei e alle pendici della fortezza

tblisi old city

Narikala Fortless. È la fortezza che si trova proprio sopra la città vecchia. Potrete raggiungerla a piedi o anche con una funivia dal costo di 2 € A/R.

Sameba Trinity Church. Si tratta della chiesa ortodossa che più mi ha colpito in tutta la Georgia. È la terza chiesa ortodossa più alta del mondo. Mastodontica e bellissima, spicca nella città con il suo tetto in oro. Si può tranquillamente raggiungere camminando al di la del fiume.

Sameba

Chiesa Metekhi. Da qui si ha un affaccio sulla Old City e sulla fortezza. Troverete la statua equestre del fondatore della città, che rappresenta uno dei simboli della “città vecchia”.

Cattedrale di Sioni. La incrocerete sicuramente passeggiando per la Old City.

Corso Rustaveli. Questa Via rappresenta il corso “moderno” dove si trovano il Teatro, il Parlamento, vari caffè, ristoranti e negozi.

Dove dormire a Tblisi: Antresola 9 praticamente a Liberty Square è un appartamento moderno e super economico. Da qui riuscirete sempre a muovervi a piedi.

Katzbegi, direzione ghiacciaio

La gita verso Kazbegi è stata davvero un’esperienza tipica.

Prima di partire avevo scovato una ragazza Georgiana, Bella, che si occupa di organizzare piccoli tour giornalieri a prezzi bassissimi e decido di contattarla perché ci avrebbe fatto vedere molte cose nell’arco di una sola giornata senza doverci affittare una vettura in autonomia perché lei e il suo driver ci avrebbero scarrozzato a destra e a manca.

Devo dire che è stata una bella svolta perché grazie a loro abbiamo potuto vedere molte cose ma soprattutto abbiamo conosciuto altre persone con cui condividere l’esperienza, eravamo in 4.

Programma

Il programma comprende diverse tappe che vi metto di seguito

georgia nel cuore del caucaso
Georgia
Georgia Kazbegi

Man mano che salivamo verso nord la neve ha cominciato a scendere e le zone montuose, nonostante fossero bellissime, ci hanno cominciato a spaventare a causa della fitta nebbia, non riuscivamo a vedere ad un palmo dalla nostra mano.

I driver georgiani sono da provare se non avete paura di rischiare la vostra vita! Sorpassi assurdi con tir che arrivano nel senso opposto nel pieno della nebbia, abbiamo fatto un ora di tragitto tra risate e preghiere.

Ma dopo aver attraversato parte della Military Road siamo finalmente arrivati a casa di Bella. Mentre lei è rimasta a casa con la madre e la nonna a prepararci la cena, noi abbiamo cominciato la camminata tra le nevi del Caucaso per tentare di raggiungere la Chiesa della Trinità di Gergeti.

Purtroppo anche questa spettacolare attrazione non siamo riusciti a vederla, perché arrivati a neanche metà del percorso la nebbia non ci ha permesso di continuare.

Dopo questa delusione siamo tornati a casa di Bella che con tutta la sua gentilezza ci ha fatto trovare una tavola apparecchiata con le migliori pietanze georgiane cucinate da lei e sua madre.  È stata un esperienza bellissima e vivere un qualcosa di locale è qualcosa di ineguagliabile.

La serata si è conclusa tra chiacchiere, ottimo cibo e racconti di ogni esperienza di viaggio che ognuno di noi aveva in qualche modo conservato nel cuore.

Torniamo stanchi ma felici verso Tbilisi, tutti con qualcosa in più da raccontare.

Il viaggio verso Kutaisi

L’indomani mattina siamo pronte a lasciare Tbilisi, dirette verso l’altra più importante città della Georgia, Kutaisi.

Decidiamo anche in questo caso di organizzarci con delle persone del posto per farci portare a destinazione ma facendo due tappe lungo il percorso.  È così che ci fermiamo a Uplistsikhe e Borjomi.

In questo caso, chiedendo informazioni alla proprietaria dell’appartamento dove stavamo alloggiando, la tipa ci propone un passaggio, suo marito come driver e un loro amico che fa la guida di professione come nostra guida privata. Svolta anche questa volta!

Il tragitto senza stop è di circa 3.30h.

Uplistsikhe

La prima tappa, Uplistsikhe, “fortezza del Signore”, è la citta scavata nella roccia, la più antica delle tre che si trovano in Georgia.

Nel 1.000 a.C. le comunità che vivevano lungo il fiume, preoccupate dai rischi d’invasione, iniziarono a scavare le rocce sovrastanti ricavandone dei rifugi.

Uplistiskhe

Borjomi

Allunghiamo un po’ a sud per fare questa tappa, ma devo essere sincera, non mi è piaciuta per niente.

Borjomi è una città termale, molto famosa per le sue acque sulfuree e per l’acqua che si beve in tutta la Georgia.

Oltre ad aver assaggiato una pessima acqua calda che sa di ferro, abbiamo fatto una lunga passeggiata nel parco per arrivare alle piscine di acqua calda che sono veramente pessime, due bagnarole senza arte ne parte.

Inoltre il parco sembrava quasi abbandonato, molto probabilmente non era periodo, ma passeggiare e vedere tutte le giostre spente, senza gente non mi ha lasciato un bel ricordo.

Rimaniamo li un oretta e poi fuggiamo verso Kutaisi.

Kutaisi

L’arrivo a Kutaisi non è stato dei migliori. Appena arrivate abbiamo avuto l’impressione di essere arrivate in una città fantasma. Quasi spaventate ci facciamo lasciare dai nostri amici, con cui ci siamo divertite un sacco durante tutto il viaggio, e li ringraziamo per la giornata.

Decidiamo di non farcela prendere a male e quindi sorriso sulle labbra, doccia al volo e via verso la cena.

Scopriamo infatti che in realtà siamo in pieno centro e che abbiamo tutto a portata di mano.

Entriamo in questo localino, il più carino che la struttura ci aveva consigliato, Palaty. Posto piccolissimo, ma molto caratteristico.

Subito il cameriere si scusa dicendoci che non c’era posto, ma ci accompagna letteralmente in una vineria dicendoci che ci sarebbe venuto a chiamare quando si fosse liberato un tavolo.

Una serata da ricordare

Usciamo in strada, prima svolta a destra, seconda svolta a sinistra, arriviamo in un luogo losco, scendiamo delle scale lunghissime, anche un po’ intimorite, e ci ritroviamo in una bottega di vino enorme e stupenda!

Posto frequentato solo da gente locale che si delizia con importanti bicchieri di vino.

Abbiamo bevuto come se non ci fosse stato un domani, il vino tipico georgiano che ha una tradizione antichissima.

Ci vengono poi a recuperare dal ristorante e finalmente possiamo cenare.

Una volta entrati nel posto, chi ritroviamo seduti al tavolo? La nostra guida e il nostro driver! Nulla, ci sediamo tutti insieme in questo locale e pochi minuti più tardi inizia una serata di condivisione con tutti i tavoli adiacenti, si scherza, si canta, si suona e si balla come se fossimo un’unica grande famiglia.

Peccato solo che il giorno dopo avevamo la sveglia alle 7.

Ma non ci perdiamo mai d’animo,  a nanna con il sorriso per affrontare l’impegnativa giornata del giorno seguente.

DOVE DORMIRE A KUTAISI: Nana’s Home

La straordinaria natura intorno a Kutaisi

Anche in questo caso avevo già organizzato dall’Italia un tour trovato su Budget Georgia, per vedere alcune cose particolari di cui avevo sentito parlare, così ci uniamo a questo gruppo di 10 ragazzi e a bordo di un pulmino tutto per noi iniziamo la nostra giornata.

Prometheus Caves

Le grotte di Prometeo sono una delle meraviglie naturali della Georgia scoperte nel 1984 nella regione di Imereti, 40 metri sottoterra. Devono il loro nome ad una leggenda secondo la quale Prometeo fu incatenato proprio al loro interno.

Le grotte sono un tripudio di stalattiti, stalagmiti, laghi e fiumi sotterranei, formazioni rocciose alternate e formazioni calcaree. In tutto sono 16 grotte distribuite in oltre un chilometro di sentieri, percorribili a piedi.

Prometheus caves georgia
Prometheus caves georgia

Le grotte sono molto belle, non le più belle che abbia visto in vita mia, ma se si è da quelle parti, un giro ne vale la pena. Quello che non mi ha fatto particolarmente impazzire sono state le luci colorate lungo il percorso.

Okaste e Martvili Canyon

Okaste Canyon è un percorso di circa 3 km, di cui 1 fatto interamente sul canyon, e ti permette di vedere la bellissima vista dall’alto.

Si percorre una struttura molto alta e direttamente a picco sul canyon (attenzione a chi soffre di vertigini!) fino ad arrivare ad un braccio metallico che affaccia direttamente sul canyon.

okaste canyon georgia

La vista è altissima e mozzafiato. Qualcosa di molto imponente.

Martvili Falls invece è caratterizzata da una piacevole passeggiate tra cascate di ogni tipo che vedrete proprio davanti ai vostri occhi. Questo percorso è decisamente breve ma molto più bello ed emozionante a mio avviso.

martvili canyon georgia

Ultimo giorno a kutaisi

Ci svegliamo cariche per affrontare una nuova giornata e non essendo riuscite a girare per nulla la strana città di Kutaisi, decidiamo di rilassarci con una bella passeggiata tutta la mattina.

Camminando scopriamo molte cose che fino a quel giorno avevamo ignorato, arriviamo fino al fiume della città e in una 20 di minuti raggiungiamo una stupenda cattedrale in cima ad una collina ovvero Bagrati Catedtral.

Stupendo. La cattedrale è molto bella, immersa in uno splendido prato verde. Ma quello che più di colpisce è la vista sulla città con dietro il Caucaso altissimo ed innevato!

georgia nel cuore del caucaso

Ci rilassiamo una mezz’ora distese sul prato e ci godiamo quel paesaggio.

Chiese, Chiese e ancora chiese

Dopo essere tornate in città prendiamo un taxi che al modico prezzo di 2€ a testa ci porta alla chiesa di Gelati, a 20 minuti di macchina dalla città. Il tassista ci aspetterà fuori al parcheggio per 30 minuti per poi riportarci in centro.

Questa cattedrale l’ho trovata meno interessante esternamente rispetto alla prima, dovuto anche al fatto che c’erano diverse impalcature lungo tutto il perimetro. Al contrario l’ho trovata ricca di colori sgargianti al suo interno.

Incontriamo li per caso un tizio georgiano che parlava italiano, che stava facendo fare un giro alla sua ragazza russa, e gentilmente decide di spiegare anche a noi un sacco di cose interessanti sul quel luogo.

Ci ha portato a vedere li vicino il posto dove è stato sepolto il re della georgia e il luogo di culto dove gli studiosi venivano a studiare il cielo e le stelle.

Per l’ora di pranzo prendiamo un bus cittadino, il n.1, proprio nella piazza centrale dove si trova la grande fontana esattamente di fronte al Mc Donald’s per arrivare a Kutaisi II da dove partono i bus per tornare a Tbilisi al costo di 10 lari.

Anche questo viaggio tra la vita e la morte.. ma se siamo vivi tutto è andato per il meglio.

Kakheti e la regione del vino

Ci teniamo l’ultimo giorno per fare tappa in una delle regioni più famose per il vino: Kakheti

Fortunatamente avevamo il contatto dell’azienda vinicola Tiko Estate.

Gentilissimi ci vengono a prendere a Tbilisi e dopo 2.30h di macchina arriviamo nella loro tenuta.

Facciamo un giro per l’azienda con tanto di spiegazioni per finire a fare una lunga degustazione tra vini bianchi e rossi.

kakheti e la regione del vino georgia

Un po brilli, ma ancora coscienti, ci muoviamo per il pranzo in uno splendido posto tra cibi tipici e ottima compagnia.

In serata ci spostiamo in aeroporto dove passeremo la notte.

In conclusione il viaggio in Georgia è stato intenso, bello e una terra tutta da scoprire.

Se state pensando di organizzarvi per andare in Georgia non esitate a contattarmi e vi darò tutte li informazioni di cui avete bisogno.

Un abbraccio

Martina

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