waimea canyon isole haeaii

Isole Hawaii: cosa fare durante un uragano

Quando ho organizzato il mio viaggio nella West Coast con conclusione di 2 settimane alle Isole Hawaii ero euforica.

Scegliere quali parchi Americani visitare nei giorni che avevo a disposizione e poi quali delle 8 isole Hawaii selezionare è stato bello e allo stesso tempo impegnativo.

3 amici, provenienti da 3 posti diversi, si sarebbero incontrati direttamente in terra americana, e organizzare un viaggio così, a distanza, è stata un’esperienza particolare, ma siamo anche stati incredibilmente bravi e coordinati.

Ecco, qui non mi dilungherò molto nel dettagliato racconto del viaggio, in altri articoli potete trovare molti consigli come ad esempio quando vi parlo della famosa spiaggia nera delle Hawaii o dell’Antelope Canyon, ma in questa sede volevo condividere con voi un’esperienza che ci è capitata sull’isola di Kauai ad Agosto 2019.

Abbiamo passato una fantastica permanenza sull’isola in compagnia dell’Uragano Lane, categoria 5, che in quei giorni veniva designato come l’uragano più devastante degli ultimi 10 anni, e si stava abbattendo sulle isole Hawaii.

Si, ok, volevamo vivere una vera esperienza locale.

Ma andiamo con ordine.

Siamo sull'isola di Oahu. Sole, vino, mare, trallalà.

La nostra prima tappa delle Isole Hawaii è stata l’Isola di Oahu, si dai la conoscete, è quella dove si trova Honolulu.

Quell’ultimo giorno sull’isola di Oahu decidiamo di separarci per fare quello che ognuno di noi voleva fare.

La mia amica decide di far visita a Pearl Harbor, io e il mio amico andiamo a vedere nella parte Ovest dell’isola le Marble Caves che un tizio di dubbia serietà ci aveva consigliato. Io spaparanzata al sole come una lucertola, il mio amico a fare pesca subacquea. Tutto nella norma.

Ci eravamo accordati di rientrare e incontrarci ad Honolulu alle 18 nell’atrio del nostro alloggio, per andare a recuperare i bagagli ed essere in aeroporto perché in serata avremmo avuto il volo per l’isola di Kauai.

Tutto stava trascorrendo come in paradiso: sole, uccellini che cinguettavano allegramente, mare, giornata relax, e chi s’è visto s’è visto, fino a quando…

m dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Cominciano i problemi sulle Isole Hawaii

Si fanno le 17. Recuperiamo le nostre cose dalla spiaggia e andiamo in fermata ad aspettare il bus. Saliti sul mezzo il mio cellulare e quello di altre persone sembrano vivere di vita propria. Sentiamo un suono di allarme (mai sentito prima), un alert spaventoso e un messaggio sullo screen dei cellulari che recitava più o meno così:

“Alert!!! Sei in una zona a rischio uragano. Trova riparo!”

Immaginate l’ansia… ci sentiamo con la nostra amica che aveva ricevuto lo stesso messaggio.

Ok niente panico. Torniamo alla base e vediamo che dobbiamo fare.

Intanto con il nostro bus passiamo davanti all’aeroporto. File chilometriche di gente che arrivava al di fuori delle porte scorrevoli. Tutti impazziti per prendere un volo e tornare negli USA.

Finalmente ci incontriamo e valutiamo la situazione. Intercettiamo un telegiornale che dichiarava l’avvicinamento da sud dell’Uragano Lane. L’uragano più devastante degli ultimi 10 anni. Stava passando da categoria 4 a 5, la più alta, quella con effetti devastanti. Probabilmente sarebbero stati chiusi di li a poco tutti gli aeroporti. Bene. Ma non benissimo.

A dire il vero non eravamo molto preoccupati. Un misto di ansia e tranquillità, forse perché intorno a noi ancora c’erano gli uccellini che cinguettavano, il sole e il cielo azzurro.

Cerchiamo però di ragionare un attimo e decidere razionalmente cosa fare. Le soluzioni erano 2:

  • Prendere un volo verso gli USA e magari visitare una zona che non avevamo ancora visto. Quello che ci era venuto in mente era fare tutta la Napa Valley; si almeno ci avremmo bevuto su. Ma questo avrebbe mandato a puttane la nostra presenza sull’isola di Kauai  5 giorni e di Maui altri 4 giorni.
  • L’altra soluzione era di fregarsene di tutto, vivere alla giornata, rischiare un po’ e vedere quello che sarebbe successo, poi al massimo avremmo trovato un’altra soluzione.

Ecco, avevo detto “decidere razionalmente” forse non abbiamo proprio deciso razionalmente perché abbiamo optato per l’opzione 2.

Un volo fuori dal comune verso l'Isola di Kauai

Bene. Siamo all’aeroporto di Oahu pronti per imbarcarci verso Kauai, l’isola più a Nord dell’arcipelago. Considerando che l’uragano stava arrivando da sud in effetti ci stavamo anche allontanando.

Ad un certo punto mentre eravamo sul volo, che di fatto è stato tendenzialmente tranquillo, notiamo una serie di uomini in divisa, circa 50, che indossavano una maglietta con scritto “protezione civile di San Diego”.

Ci rivolgiamo ad uno di loro chiedendo:

“Salve, come mai tutti voi state venendo a Kauai?”

e lui ci risponde:

“È previsto il più grande uragano della storia, siamo stati mandati per dare supporto a tutto quello che potrà succedere”

Ecco. Inizia il panico vero.

Arrivo sull'Isola di Kauai

Arrivati sull’isola affittiamo la nostra macchina e ci dirigiamo verso l’alloggio. Lo staff ci consegna subito un papiro di 10 pagine con tutte le regole da seguire nel momento dell’arrivo dell’Uragano Lane.

Esatto. Il fatto è questo. Il loro atteggiamento non era “Se arriva l’uragano Lane…” L’atteggiamento di tutti era “Quando arriva l’Uragano Lane …”

Qui abbiamo iniziato un po’ a cagarci sotto.

Il Papiro recitava cose del tipo:

  • Fai molta spesa perché non arriveranno provviste fino alla prossima settimana.
  • Ricarica il cellulare e usalo solo in caso di bisogno.
  • Stai lontano dalle finestre e non uscire.
  • Se senti l’allarme recati in uno dei punti di ritrovo (c’erano elencate un paio di scuole li vicino).
  • Segui l’aggiornamento dell’uragano su questo canale TV o sui siti internet  qui elencati.. ecc…

Devo ammettere che non è stato uno dei migliori arrivi che mi aspettavo di vivere nelle isole paradisiache delle Hawaii.

Il giorno dopo viene ufficialmente dichiarato lo stato di emergenza, tutti gli aeroporti  sarebbero rimasti chiusi per i giorni successivi (eravamo ufficialmente bloccati li) e decidiamo di fare l’unica cosa sensata di tutta la situazione: andare a fare spesa.

Vivere 5 giorni a Kauai durante l’uragano Lane

Dopo un giorno di esilio dalla vita preferivamo essere trasportati via dal vento piuttosto che continuare a stare a casa. Così iniziamo a fare delle piccole uscite nei pressi del nostro alloggio. La cascattella a 2 km e rientro.

cascata isola di Kauai

La spiaggetta a 5 km e rientro. Un po’ volenterosi di uscire ma allo stesso tempo intimoriti, facciamo queste toccate e fuga.

spiaggia isola di kauai

Tra il terzo e il quarto giorno capiamo che l’uragano è stato declassato a tempesta tropicale quindi finito ogni divieto iniziamo a fare… praticamente nulla perché tutto era chiuso a causa di sto benedetto uragano.

  • Avevamo il tour in elicottero sulla Nā Pali Coast. Nulla. Non si può fare. Venti troppo forti.
  • Ok. Non facciamo l’elicottero, facciamo i sentieri. Nulla. Sentieri chiusi a causa dell’uragano Lane.
  • Va bene. Andiamo a vedere Il Grand Canyon del Pacifico, il Waimea Canyon. Fantastico. Solo nebbia.
waimea canyon
  • Andiamo al faro. Alert rischio inondazione e ci siamo beccati l’acquazzone con il mare incazzato nero ai nostri piedi.

  • Vai in giro e vedi la gente che sta murando le finestre di casa con dei pannelli.

Tutto molto bello.

Dopo 3 giorni decidiamo anche di riportare la macchina perché stavamo pagando inutilmente il noleggio e non la stavamo sfruttando molto, trovando poi altre persone che ci avrebbero  scarrozzato a destra e a manca.

La mattina prestissimo del  quinto giorno avevamo il volo per Maui. Il peggio era passato. A Maui qualche danno lo abbiamo trovato, ma fortunatamente, anche se la natura era stata colpita, nulla di grave e soprattutto le cose da vedere erano per la maggior parte accessibili.

L’isola che ha registrato più danni è stata Big Island che nell’estate 2019 tra vulcani in eruzione, uragani e inondazioni non se la è cavata proprio bene.

Cosa mi ha insegnato questa esperienza

Tutta la vicenda vissuta alle Isole Hawaii mi ha fatto riflettere molto:
Cosa si fa in questi casi? Qual è la scelta migliore da fare? E la reazione migliore da avere? Si cambiano i programmi rinunciando a tutto o si rischia pensando che una soluzione poi si trova sempre?

Sono certa di una sola cosa che ad oggi, ma solo con il senno del poi, tutto quello che pensavamo sarebbe successo era al di là di quello che realmente è stato. Ho visto temporali peggiori a Roma. Quello che ti spaventa non tanto quello che senti in televisione, quanto il fatto che quello che senti lo rapporti con una situazione decisamente nuova per te che immagini di non sapere gestire.

Oggi mi chiedo: e se fossero arrivate le raffiche di vento da 250 km/h o le inondazioni cosa avremmo fatto?

Non so dare una risposta e non so neanche dire se la nostra scelta di proseguire il viaggio sia stata giusta o sbagliata.
Quello che abbiamo voluto fare noi è stato semplicemente goderci il più possibile tutto, giorno per giorno, senza troppa ansia. Abbiamo voluto un po’ rischiare e ci è andata bene. Ma sono altrettanto convinta che se avessimo deciso di cambiare i nostri programmi sarebbe stato comunque pazzesco. Tutto quello che vivi è un’esperienza che ti da sempre qualcosa in più. Vale sempre la pena rischiare!

Quindi vi dico che la nostra scelta in realtà l’abbiamo ponderata e ragionata, e abbiamo fatto il nostro piano A, B, C, D perché in questi casi sono necessari. E se abbiamo poi deciso di girare e fare cose nonostante lo stato di emergenza, vuol dire che abbiamo avuto la percezione che si potesse fare.

Seguite la testa, ma anche un po’ l’istinto, e godetevi la vita.

Con questo è tutto. Buon viaggio… speriamo senza uragani!

Martina

Organizza il tuo viaggio

Voli

Per trovare le migliori offerte sui voli visita Volagratis o Momondo. Sono i migliori motori di ricerca per trovare voli economici.

Alloggio

Per l’alloggio faccio spesso affidamento a Booking.com. Ci sono opzioni valide per tutte le tasche. Ma controllo sempre anche Airbnb o Hostelworld.

Assicurazione di viaggio

Mai, mai mai e poi mai partire senza assicurazione. Ci sono diversi siti da consultare per assicurati. I due che preferiscono sono World Nomads Columbus Assicurazioni.

Attività

Spesso per prendere spunti su attività da fare consulto Get Your Guide e Musement. Qui è possibile prenotare biglietti per musei, tour, guide e molte altre cose.

Rimaniamo in contatto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×

INDICE CONTENUTI

×

INDICE CONTENUTI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: