Isola indonesiana di Sulawesi

L’isola indonesiana di Sulawesi e il culto dei morti Toraja

Non avevo mai sentito parlare dei Toraja, ne tantomeno del loro rito funebre e neanche ero a conoscenza dell’isola dove tutto questo accadeva: l’isola indonesiana di Sulawesi.

Le otto ore di strada che separano l’aeroporto di Makasar da Rantepao non erano nulla in confronto al tragitto di 17 ore fatto sull’isola di Giava, ma comunque una bella distanza se si considera che eravamo a bordo di un grande autobus con tutte le limitazioni del caso… infatti abbiamo impiegato poco più di 10 ore ad arrivare.

Ecco, ma perché Rantepao? Cosa c’è da quelle parti di così interessante da giustificare tutto questo sbattimento?

In quella zona ci si va quasi solo e sempre per un motivo, partecipare al culto funebre del popolo Toraja. A breve ne capirete di più, ma cerchiamo di contestualizzare il tutto.

L'isola indonesiana di Sulawasi e i Toraja

Toraja non identifica solamente una regione dell’isola Indonesiana di Sulawesi (Tana Toraja – terra Toraja), ma è il nome attribuito alla la popolazione che viveva sugli altopiani a sud dell’isola.

Cosa sappiamo sui Toraja

Ci sono varie storie del loro insediamento su quest’isola.

Si narra che i Toraja appartengano ad una razza protomaltese e che siano arrivati in questa terra navigando il fiume Sa’dan per sbarcare a Enrekang proseguendo fino a Mengkendek.

Altre mitologie invece narrano che fossero una popolazione di navigatori, provenienti dalla Cambogia e furono costretti a fermarsi sull’isola a causa di una forte tempesta.

Non trovarono nessun rifugio cosi decisero di utilizzare le barche ormai danneggiate come tetto per la loro casa, le famose Tongkonan. Infatti i tetti delle case Toraja ricordano molto la prua di una barca.

l'isola indonesiana di sulawesi
Foto di @giuliovedrani

Fino a che non arrivarono i coloni Olandesi, questo popolo rimase in totale isolamento.

l'isola indonesiana di sulawesi
Foto di @giuliovedrani

Il culto dei morti Toraja

Ora vi racconto del rito funebre dell’’isola Indonesiana di Sulawesi.

Sappiamo che in Indonesia vivono popoli di diverse religioni e questa etnia in particolare è cristiana. Quando una persona cara muore, si celebra il funerale cattolico, così come lo conosciamo noi.

Anche se in realtà c’è poi una grande differenza.

Il defunto non viene immediatamente sepolto, ma viene ricoperto di formaldeide e portato nella casa dove ha vissuto con la sua famiglia.

A questo punto viene collocato in una stanza rialzata dove può rimanere diversi mesi, se non anni, dove può essere venerato dalla sua famiglia fino al momento in cui tutti sono pronti a lasciarlo andare, pronti quindi per la sua sepoltura.

Questo culto dei morti è collegato ad un antica tradizione appartenete a questa etnia.

Il defunto non viene considerato morto, ma addormentato, fino a quando ogni componente della sua famiglia si sente pronto a lasciarlo andare.

Tutti devono poter elaborare il proprio dolore e con i propri tempi, solo allora si potrà pensare alla sepoltura del defunto, che potrà andare via in pace.

La cerimonia funebre dei Toraja

La cerimonia funebre è molto sentita, e quando la famiglia è pronta e ha raccolto anche i soldi necessari per poter dare degno saluto al defunto, allora si inizia a preparare tutto.

Il periodo migliore è luglio e agosto, ovvero il periodo della stagione secca.

La cerimonia dura dai due giorni, se il defunto appartiene ad una classe sociale molto bassa, fino ad una settimana, se invece la classe sociale è di un livello superiore.

La mia esperienza

Ho avuto la fortuna di partecipare alla cerimonia di una persona, dopo due anni dalla sua morte.

Mi sono recata in un luogo dove era stato costruito un palco e diverse casette aperte dove poter trovare ristoro e ho assistito al sacrificio di maiali e bufali uccisi in onore del defunto, è una scena molto molto cruda.

Per questo le famiglie devono poter mettere da parte molto denaro per il rito, perché la costruzione di questo tipo di strutture seppur temporanea ha un costo notevole e bufali e maiali che bisogna acquistare per i sacrifici non costano poco.

l'isola indonesiana di sulawesi
Foto di @giuliovedrani

Come prepararsi al rito funebre

Ho partecipato alla cerimonia e per farlo ho dovuto rispettare alcune regole:

  • Vestirmi in modo adeguato, maglia nera e sarong fornito dalla guida
  • Portare un regalo in segno di rispetto
  • Porgere le condoglianze alla famiglia del defunto
l’isola Indonesia di Sulawesi.

La giornata è stata molto intensa. Le celebrazioni del funerale non mi hanno dato una sensazione di tristezza, ma, al contrario, è sembrata una grande festa, dove c’erano moltissime persone, cibo, musica e danze.

l’isola Indonesia di Sulawesi.
Foto di @giuliovedrani

È stato più un momento di condivisione e celebrazione e non un momento di tristezza.

l’isola Indonesia di Sulawesi.

Un modo diverso di affrontare la morte

È sicuramente un modo diverso di approcciare alla morte.

Ho avuto modo di parlare anche con una famiglia locale, la famiglia che mi ha ospitata per una notte, e raccontavano come è ovvio che la perdita di una persona cara sia anche per loro un momento di sconforto e sicuramente non facile.

Ma attraverso questa tradizione riescono a vivere questo momento con consapevolezza e a celebrare la morte del defunto in modo adeguato quando si sentono pronti di farlo.

È un distacco molto più graduale e quasi consapevole.

l’isola Indonesia di Sulawesi.
Foto di @giuliovedrani

Cosa accade dopo la celebrazione funebre

Solo dopo la celebrazione, infatti, il defunto verrà seppellito per lasciare in serenità questo mondo e insieme a lui vengono riposti degli oggetti di valore, ma anche dei vizi (come le sigarette), che lo accompagneranno nell’aldilà.

Questa usanza ha portato molte tombe ad essere profanate, per poter rubare gli oggetti al suo interno, cosi si è presa l’abitudine di seppellire i morti in delle nicchie all’interno di massi rocciosi.

culto dei morti toraja
Foto di @giuliovedrani

Ma come definirne la posizione?

Se sei posizionato nella parte più alta, quindi di più difficile accesso, allora vuol dire che hai vissuto in una scala sociale privilegiata, al contrario, vuol dire che eri appartenete ad un ceto più basso.

Come guardiani delle tombe ci sono delle piccole statue in legno chiamate Tau Tau che rappresentano invece il defunto.

culto dei morti toraja
Foto di @giuliovedrani

È un’esperienza sicuramente non adatta a tutti, perché molto particolare e non facile da digerire, ma è uno spunto di riflessione interessante per capire un punto di vista diverso dal nostro su un argomento di cui non si parla molto.

Sono stata felice di aver avuto modo di allargare la prospettiva su questo argomento e di provare ad immedesimarmi.

Fammi sapere in un commento cosa ne pensi di questa tradizione 🙂 Tu avresti mai partecipato al funerale?

Un abbraccio

Martina

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