maranhao

Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, Brasile.

Lençóis Maranhenses, una meraviglia incontaminata.

Dune altissime da fare invidia a quelle del deserto marocchino, sabbia bianca finissima, su cui fare trekking per ore a piedi scalzi, specchi d’acqua dolce dove tuffarsi per un bagno rinfrescante nel bel mezzo del deserto. Si, questi sono i Lençóis Maranhenses, nel nord-est del Brasile, nello stato del Maranhão.

Un viaggio durato 17 giorni, tra le cascate dell’Iguazú , la palude del Pantanal e la Foresta Amazzonica nelle condizioni più estreme che possiate immagine, per concludere in bellezza 4 giorni in questo paradiso.

Ci sono diversi modi per raggiungere il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, noi ci siamo arrivati con un volo per Sao Luis e da lì ci siamo poi spostati in una delle pousade a ridosso del Parco.

Giorno 1. L’arrivo.

Arriviamo nel tardo pomeriggio e la nostra guida è già lì che ci attende in aeroporto con il suo van.

Ci muoviamo subito in direzione pousada e verso la fine del tragitto facciamo un cambio di mezzo, ma solo poco dopo capiremo il perché.

Carichiamo infatti tutti gli zaini su due grandi Jeep molto alte perché avremmo dovuto guadare il primo specchio d’acqua che ci separava dal nostro alloggio. Arriviamo sani e salvi anche se con qualche zaino zuppo!

Il tempo di una doccia, birra e aperitivo che partiamo per la prima escursione nel parco. Si lo so, vi starete chiedendo a che ora, dato che siamo arrivati nel tardo pomeriggio.

Ebbene si, la prima escursione, della durata di circa un paio di ore, è stato un tour in notturna con le Jeep all’interno del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses .

Arriviamo poi ad un certo punto dove le guide ci fanno scendere e ci mostrano un posto dove poter stare per attendere la luna che stava per salire dalle dune.

Immaginate un deserto di sabbia, dove, una volta spenti i fari delle vetture, non si vede nulla.

Iniziamo a camminare a piedi nudi verso un posto che avevamo identificato per sdraiarci. Pensate che tutto questo avviene sotto un cielo stellato incredibile perchè il parco è enorme e non ci sono città o fonti luminose nelle vicinanze.

Un momento magico.

Mentre un paio di persone decidono di fare lo scatto fotografico della vita, per cui si scelgono un punto ben preciso per immortalare quel momento straordinario, noi altri iniziamo ad allungarci sulla sabbia, ognuno perso nei suoi pensieri più profondi.

Eravamo 16 persone, ormai avevamo condiviso molti giorni insieme, tra risate, cazzeggio e confronti di qualsiasi genere, ma in quel momento, in quel preciso istante, nessuno, e dico nessuno, aveva il bisogno di dire nulla.

C’era un silenzio spaventoso ed emozionante. Ognuno di noi si è preso il proprio tempo e il proprio spazio e vi assicuro che è stato per me uno dei momenti più emozionanti di tutti.

Ad un certo punto, non ricordo come sia successo.. ah si!

Fermi sulla sabbia distesi a maniche corte da circa un ora, iniziavamo a sentire un po’ il freddo, allora uno di noi si avvicina ad un altra coppia e si abbracciano con lo sguardo sempre rivolto al cielo ma senza dire una parola, poco dopo mi avvicino anche io e la mia testa trova conforto sul braccio del mio compagno sulla destra, qualche minuto dopo arriva un’altra compagna di viaggio che invece si incastra perfettamente sul mio braccio sinistro, così a seguire finchè tutti eravamo incastrati e interconnessi in un abbraccio emozionante, con il dorso sulla sabbia e lo sguardo rivolto verso il cielo stellato. Da lì a poco sarebbe uscita, da dietro la duna davanti a noi, anche una bellissima luna piena.

Non so se il mio racconto ha reso l’idea di quel momento, ma vi assicuro che lo porto nel cuore come uno dei momenti più belli ed emozionanti del Brasile.

Torniamo quindi alle nostre macchine e rientriamo in pousada. Ma perchè andare a dormire? Birre aperte, modalità “zero sonno” on, e tutti intorno al tavolo a chiacchierare e scambiarci esperienze di vita fino alle 4 del mattino.

Giorno 2. Tour in Jeep e tramonto nel Parco Nazionale.

Il giorno seguente ce la siamo presa un po’ più comoda. Avevamo un tour in Jeep per andare a vedere le dune di giorno e fermarci poi a vedere il tramonto in un punto panoramico particolare.

Siamo stati tutto il pomeriggio sulle dune con i 4×4 che sfrecciavano a gran velocità in salita e in discesa nel deserto con il vento che continuava a scompigliarci i capelli, fermandoci di tanto in tanto su alcune lagune particolarmente belle dove ovviamente non poteva mancare un bel bagno, fino ad arrivare in un punto panoramico straordinario in cui avremmo aspettato il tramonto.

Dico la verità, non è stato il tramonto più bello della vita, vuoi perchè il cielo aveva una leggera foschia, vuoi perchè il sole era particolarmente piccolo e perchè è calato in men che non si dica, ma di certo la cornice che faceva da sfondo valeva più di ogni altra cosa.

Giorno 3. Trekking nei Lençóis Maranhenses.

L’ultimo giorno ci spostiamo di pousada, in realtà attraversiamo solo il fiume per andare dalla parte opposta, ma ci facciamo una notte in questo posticino niente male, di una famiglia italiana.

Il giorno a seguire avevamo preso, tramite i proprietari della pousada, delle guide per fare un trekking di tre ore all’interno del parco. E’ stata una bella camminata, direi impegnativa, ma ne è valsa assolutamente la pena.

Si cammina per tre ore andata e ritorno tra le dune, sempre a piedi scalzi. Fondamentale avere un cappello, della crema solare e l’acqua. Sicuramente camminare in quelle condizioni in un ambiente desertico fa sentire la fatica, ma vi assicuro che poi quando si arriva all’ultima laguna e ti puoi rotolare giù dalla duna fino a tuffartici dentro è un’emozione che va provata. Tutta la fatica viene ripagata.

Giorno 4. Arrivo a Barreirinhas.

L’ultimo giorno ci spostiamo nuovamente per andare in un posto più civilizzato, Barreirinhas, perchè la mattina presto avremmo avuto il transfert per Sao Luis e poi il volo per l’Italia.

Qui una parte del gruppo decide di sorvolare con un ultraleggero il Parco Nazionale deie Lençóis Maranhenses, mentre un’altra parte va in paese a fasi un giro.

Ci rivediamo poi tutti in pousada pronti per la sera per farci la nostra ultima cena in Brasile. Di certo il posto era movimentato ma fortunati così non pensavamo! Abbiamo trovato la festa del paese con tanto di palco e musica! Abbiamo finito la serata tra balli e chiacchiere facendo anche un po’ di festa.

Non potevamo concludere al meglio questa esperienza.

Rientriamo in Italia devastati, ma felici. Consapevoli di aver fatto un viaggio straordinario e di aver condiviso tanto con degli sconosciuti che poi sono diventati amici. Condiviso momenti di disagio, di allegria, di tristezza e di confronto. Siamo sicuramente tornati più ricchi interiormente di quanto non lo eravamo alla partenza.

Con questo bel ricordo riaffiorato dopo qualche mese dal ritorno non vi posso che consigliare di partire, andare e lasciarvi andare.

Buona avventura!

Stay free & enjoy life outdoor 🤙
Martina

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