penisola dello yucatan

Penisola dello Yucatan in 9 giorni

Il Messico, è uno di quei posti che ti rimane nel cuore. La penisola dello Yucatan non può che fare parte di questo incredibile viaggio. Il Messico è grande, e non basterebbe un mese per vederlo tutto, ma se si hanno pochi giorni a disposizione, concentrati su una regione e vivila a pieno.

Io ho scelto la penisola dello Yucatan, per fare un Messico tra mare e maya.

Messico mare e maya, questo è il nome del viaggio che ho scelto su Viaggi Avventure nel mondo, un’ottima soluzione se desideri da tempo visitare un posto, ma non hai tempo di poter organizzare l’itinerario o se hai voglia di viaggiare con persone che condividono la tua stessa passione.

Dicembre è stato il mese prescelto per visitare questa terra favolosa e devo dire che è un periodo perfetto, le temperature si aggirano intorno ai 27 gradi e non ci sono eccessive precipitazioni.

Normalmente può capitare che facciano dei fortissimi acquazzoni, ma arrivano e se ne vanno nel giro di 10 minuti.

Il Messico copre 4 fusi orari, in particolare nella regione di Campeche e dello Yucatan il  fuso orario con l’Italia è di 6 ore, mentre nella regione di Quintana Roo (Riviera Maya) di 5 ore.

In 9 giorni effettivi sono riuscita a visitare varie cose lungo tutta la penisola dello Yucatan.
Condivido con te il mio itinerario di viaggio.

Giorno 1: San Francisco de Campeche

La città coloniale dai mille colori​

Dopo aver fatto una brevissima tappa a Città del Messico, voliamo verso la città coloniale di San Francisco de Campeche, ottimo punto di appoggio per i primi giorni, che si trova nell’omonima regione di Campeche. Qui non c’è solo il mare ad attrarre i numerosi turisti, perché questa è una città che vanta una ricca ed importante storia.

Questa infatti rappresenta il primo insediamento spagnolo nella penisola dello Yucatan. Ben presto Campeche divenne importantissima grazie al suo porto che ricopriva la funzione di snodo tra il Messico e l’Europa. Proprio a causa del grande traffico che si produsse in questo luogo, nacque la leggenda dei bucanieri, coloro che saccheggiarono ripetutamente la città per appropriarsi delle ricchezze che trasportavano le navi spagnole.

Per questo notiamo che oggi la città è circondata da bastioni che vennero costruiti nel 1686 al fine di proteggerla.

Il centro storico si sviluppa principalmente all’interno della cinta muraria e proprio sulla piazza principale spicca maestosa la Catedral.

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La Catedral, San Francisco de Campeche

Ti invito anche a perderti tra le vie della città e ad ammirare le stradine tra le tante case colorate.

100 cose da fare almeno una volta nella vita
Vie del centro storico, San Francisco de Campeche

DOVE DORMIRE: Hotel Baluartes
DOVE PRANZARE: La Parroquia, Marganzo (qui non potete assolutamente perdervi la margarita al tamarindo!), Casa Vieja del Rio.
DOVE COMPRARE QUALCHE SNAK: OXXO è una catena paragonabile ai nostri autogrill, in Messico ti salverà la vita.

Giorno 2: Calakmul

Il sito maya immerso nella giungla

La sveglia suona alle 5.30, ma è necessario per affrontare il lungo viaggio che ci separa da Calakmul. Questo è un sito archeologico immerso completamente nella giungla al confine con il Guatemala.

Dopo 3,30 ore di viaggio arriviamo al primo ingresso, qui non è possibile accedere con il proprio mezzo di trasporto, dobbiamo quindi cambiare pulmino e utilizzare quelli ufficiali che ci porteranno al centro della giungla, dopo circa un’altra oretta di tragitto.

Siamo stati previdenti, abbiamo fatto un grande rifornimento da OXXO perché all’interno della Biosfera non c’è nulla. Una volta arrivati a destinazione ci sono tre percorsi che si possono fare, il corto il medio e il lungo.

Ti consiglio di fare il percorso lungo che dura circa 3 ore e di farlo con una guida. Ne vale assolutamente la pena. Noi avevamo un ragazzo di 20 anni estremamente gentile e molto preparato. In questa biosfera è possibile anche vedere le scimmie urlatrici.

Informazioni utili

  • Costi:
      1. Ingresso Biosfera: 28 pesos
      2. Ingresso sito: 53 pesos
      3. Guida: 500 pesos
  • Munitevi di antizanzare (io avevo Jungle, potentissimo)
  • Durata visita percorso lungo: 3 ore

Calakmul è stato tra tutti il sito Maya che ho preferito. Ritrovarsi immersi nella giungla, lontano da tutto e da tutti, senza connessioni e a scalare queste strutture che raccontano di una delle civiltà che hanno lasciato aperti parecchi enigmi, è una sensazione indescrivibile.

Inoltre è l’unico sito dove è ancora permesso salire sulle piramidi! Arrivato alla vetta ti ritrovi davanti una distesa infinita di verde, e ti senti piccolissimo davanti a tutta quell’immensità della natura che sia palesa davanti ai tuoi occhi.

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Calakmul, Biosphere Reserve

Giorno 3: Mérida

Verso Mérida con tappa a Edzna e Uxmal​

Siamo pronti per muoverci verso Nord, direzione Mérida, ma con due tappe che vale la pena di considerare.

Sito Archeologico di Edzna

Dopo circa 1,30 ore di tragitto ci fermiamo nel sito archeologico di Edzna, un sito piccolo e per fortuna, data l’ora mattutina del nostro arrivo, ancora poco frequentato.

Quello che più mi è rimasto impresso è come questo luogo sia decisamente curato, una distesa di prato verde davanti a noi e la struttura principale imponente al centro della scena, el edificio de los Cinco Pisos. Su questa struttura non è permesso salire, ma si può ammirare  dall’alto solo salendo su altri complessi minori adiacenti.

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Sito archeologico di Edzna

Sito archeologico di Uxmal

Si prosegue ancora verso Nord, questa volta con tappa ad Uxmal, sito dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO.

Uxmal, nella lingua Maya, vuol dire “tre volte ricostruita”. Venne fondata nel VI secolo d.C. diventando un centro cerimoniale particolarmente importante.

Il Tempio dell’Indovino ti accoglierà all’ingresso del percorso, mostrandoti già la bellezza di un’architettura elegante e ricca di decorazioni.

Già qui il primo mistero: battendo le mani di fronte alla scalinata si sente echeggiare il cinguettio di Quetzal, l’uccello sacro per il popolo Maya. Un gioco acustico riprodotto alla perfezione dai Maya, qualcosa che ti sorprenderà.

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Sito archeologico Uxmal
All’interno del sito archeologico

Entrando ci si rende conto di come questo sito, a differenza di altri, assomigli molto di più ad una vera e propria cittadina.

La nostra attenzione è stata rapita dal quadrilatero delle monache, edificio che si credeva essere un convento, ma altro non era che un complesso architettonico con diverse funzioni e il campo del Juego de la pelota.

Questa attività ludica porta con se diversi misteri; le regole non sono ancora del tutto chiare, ma si narra che questo gioco avesse un importante valenza religiosa, ci si sfidava in onore del dio della pioggia e il capitano della squadra vincitrice veniva decapitato per favorire la rinascita della vita dopo la siccità.

Uxmal per ben tre volte venne abbandonata a se stessa fino ad essere ricoperta dalla vegetazione, ma per fortuna oggi è un luogo ben tenuto e da vedere.

Pranziamo al volo con i nostri viveri presi la mattina da OXXO e ci dirigiamo finalmente verso Mérida. Arriviamo di pomeriggio dove abbiamo tutto il tempo di fare una passeggiata per la capitale della penisola dello Yucatan.

Città caotica e trafficata ma la fortuna è ancora dalla nostra e siamo riusciti a vedere un’esibizione in chiave moderna del gioco della pelota, giusto nella piazza principale.

Ci godiamo il centro della città e poi andiamo a cena.

DOVE DORMIRE: Doralba Inn
DOVE MANGIARE: La Parrilla, La Chaya Maya

Informazioni utili per Uxmal

  • Tempo di visita: circa 2.30 ore
  • Munirsi di crema solare, il sole è forte, anche a dicembre
  • Costi:
      • Ingresso: 220 pesos
      • Parcheggio: 30 pesos
      • Guida: 700 pesos
  • Bisognerà fare una doppia coda per acquistare prima un ticket federale e poi uno nazionale.

Giorno 4: Chichén Itzà e Cenote Yokdzonotot

Una delle 7 meraviglie del mondo: Chichén Itzà

In questa vacanza non ci si riposa, ma va bene. Sveglia alle 6.00 direzione Chichén Itzà.

Questo rappresenta il sito Maya più importante di tutta la penisola dello Yucatan. Al suo interno sono ci sono numerosi edifici, ma il più importante rimane pur sempre il simbolo di tutto il Messico, el Castillo, dedicato al Dio Kukulkan, “Dio-Serpente Piumato”.

Anche questo sito viene proclamato patrimonio dell’umanità UNESCO ma non solo, perché questa meraviglia rientra anche tra le sette meraviglie del mondo moderno.

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Chichen Itza

Quello che la guida ci racconta è quanto i Maya fossero grandi conoscitori degli astri e dell’aritmetica e molte delle loro strutture hanno dietro spiegazioni matematiche e simbologie.

Ad esempio i quattro lati della Piramide del Castillo è costituita da 91 gradini che sommati insieme alla base danno un risultato di 365, ovvero il numero di giorni del calendario Maya.

Informazioni utili

  • Costi:
      • Ingresso: 224 pesos
      • Parcheggio: 30 pesos
      • Guida: 800 pesos
  • Per info, orari, prenotazioni e costi aggiornati visita il sito web ufficiale: Chichén Itzà Mayan Ruins

Cenote Yokdzonotot

Durante l’epoca Maya, ciò che rappresentava una fonte di sopravvivenza e motivo di fondamentale importanza per insediarsi in un luogo erano i così detti Cenotes, ma cosa sono esattamente?

La penisola dello Yucatan è composta da roccia calcarea permeabile che ha permesso all’acqua piovana di filtrare e al contempo corrodere la roccia stessa.

Quello che è successo è che con il passare del tempo si sono formate delle cavità, la parte superiore è ceduta permettendo a queste “pozze” d’acqua di uscire allo scoperto ma in profonde cavità naturali dal colore verde e blu.

Un luogo magico e ricco di vegetazione; ecco, questi sono i Cenotes.

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cenote yokdzonot

Non potevamo di certo rinunciare a vederne uno! La penisola dello Yucatan ne è piena e noi abbiamo optato per il Cenote Yokdzonotot, dove ci siamo fatti uno splendido bagno e il Cenote Xcajum, per dondolarci e rilassarci sulle amache dell’area giardino.

Raggiungiamo Rio Lagartos verso le 19.00 e ci prepariamo per il nostro Capodanno, passato in questo villaggio di pescatori nel pieno della tradizione messicana, piacevoli momenti di festa in piazza tra la gente del posto.

DOVE DORMIRE: Mercy’s Inn

Informazioni utili

Ti consiglio di recarti ai Cenotes verso le 12 perché è il momento in cui il sole è in alto nel cielo e i raggi riescono a raggiungere l’acqua in fondo alla cavità, regalandoti un bagno favoloso oltre che dei magnifici colori. In orari diversi il cenote ha un colore dell’acqua tendente al nero, considerando che si trova all’interno della roccia.

Giorno 5: La Riserva Naturale di Rio Lagartos

La visita a questo villaggio di pescatori vale la pena solo per un motivo, visitare la Riserva Naturale di Rio Lagartos. Prenotiamo una barca con skipper alla volta della riserva.
Uno spettacolo!

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Riserva Naturale diRio Lagartos

Un sacco di animali mai visti prima sono lì, davanti a me! Il coccodrillo, la gazza ladra e tantissimi fenicotteri rosa! arriviamo alle saline dove decidiamo di fare il bagno, stile “Mar Morto” il sale è tanto e si galleggia parecchio, per poi concludere la gita in un posto dove è possibile fare i fanghi e purificare la pelle.

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I fanghi della Riserva Naturale di Rio Lagartos

Davvero un inizio 2017 favoloso!

Informazioni utili

Il nostro contatto ci ha dato barche da 6 posti al costo di 1.250 pesos per barca, 250 a persona. L’escursione dura circa 2.30 ore.

Giorno 6: Tulum

Un sito maya a picco sul mare

Prima di arrivare a Tulum, facciamo una piccola pausa relax ad Akumal, posto meraviglioso, forse ho un bel ricordo perchè dopo giorni di viaggio e di sveglie all’alba vedevo per la prima volta il mar dei caraibi. Il posto merita perché qui ti puoi fare un bellissimo bagno con delle tartarughe enormi.

Sono proprio vicino alla costa, non c’è bisogno di prenotare nessuna escursione particolare, basta cominciare a nuotare e ti ritrovi di punto in bianco a nuotare con loro.

Ma quel giorno il quantitativo di gente presente sulla spiaggia era davvero troppo. D’altronde se il primo gennaio lo puoi passare in spiaggia… io ho fatto lo stesso!

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Spiaggia di Akumal

Dopo la pausa ad Akumal ci dirigiamo subito verso Tulum, arriviamo il tardo pomeriggio, quindi decidiamo di rilassarci nelle nostre capanne a due passi dal sito archeologico e di abbronzarci sulla spiaggetta del nostro hotel.

DOVE DORMIRE: Ti consiglio l’esperienza della capanna sulla spiaggia al ZaZil Kin.

Le rovine Maya di Tulum

Decidiamo di svegliarci molto presto per essere i primi ad entrare nel sito archeologico decisamente più suggestivo.

Il sito è davvero bello e molto ventoso. Tra i principali resti da vedere troviamo El Castillo, il Tempio del Dio Discendente, Il Tempio degli affreschi e il Tempio del Vento.

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Tulum Maya Ruins

Informazioni utili

  • Portati una crema solare, il sole è molto forte anche a dicembre
  • Ingresso: 65 pesos

Giorno 7: Rilassati a Isla Mujeres

Gli ultimi giorni vogliamo rilassarci e decidiamo di andare a Isla Mujeres.

Partiamo da porto Juarez, Cancun, nella regione di Quintana Roo e prendiamo un traghetto che in 30 minuti ci porta in questo isolotto a 30 km dalla costa.

Pernottiamo sulla Playa Norte, la più bella di tutta l’isola; la nostra stanza è praticamente sulla spiaggia, si sentte il rumore del mare e possiamo finalmente godere di un po’ di pace.

L’isola è lunga 7 km e larga 650 m e quindi Il modo più simpatico ed economico di girare è quella di affittare un Golf cart. In questo modo possiamo raggiungere tutti i punti principali in una sola giornata.

Raccomando Parco Garrafón per gli amanti dello snorkeling e la Punta Sur per una vista a picco sul mare tra natura e Iguane giganti.

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Punta Sur, Isla Mujeres

DOVE DORMIREHotel Chicas and Charlie che si trova a Playa Norte, a 10 minuti a piedi dal porto.
DOVE MANGIARE: La Lomita, Mamacita, lanceros Mocambo, El Patio, La Casa del Tikinxik, Grill L’Argentina

Informazioni utili

  • Traghetto con partenza da Porto Juarez, Cancun.
  • Durata tragitto: 30 minuti, con partenze ogni 30 minuti
  • Biglietto: 160 pesos

Giorno 8: Il paradiso esiste e si chiama Isla Contoy

Una volta a Isla Mujeres prenota subito un’escursione che vale la pena di fare, quella al Parco Nazionale di Isla Contoy.

Ci imbarchiamo e prima di arrivare a destinazione ci fermiamo a fare snorkeling lungo la barriera corallina Ixlachè; durante tutto il tragitto in barca accanto a noi delle tartarughe giganti ci hanno deliziato con la loro presenza.

Isla Contoy è un area protetta dal 1961 e Parco Nazionale dal 1998. Il numero di visitatori è limitato a 200 al giorno e una volta sull’isola si possono ammirare cormorani, paguri, iguane e un grande quantitativo di uccelli. Sull’isola è presente solo un molo e un museo.

Isla Contoy in messico

Questo è un posto davvero magico e incontaminato da considerare nel tuo giro sulla penisola dello Yucatan. Un paradiso!

Informazioni utili

  • Da Isla Mujeres a Isla Contoy: 45 minuti di barca
  • Biglietto: 1000 pesos a persona, comprensivo di stop snorkeling, pranzo e guida
  • L’accesso all’isola è dalle 9.00 alle 17.00

Giorno 9: Cancun

Torniamo verso Cancun per passare l’ultimo pomeriggio libero di relax prima di tornare in Italia. Una volta qui recati in centro, al Parque de la Palapas, dove i messicani si incontrano per passare la serata, oppure passeggia verso Porto Juarez, al tipico street food dove cenare a pochissimi pesos.

Se i giorni a disposizione sono di più sicuramente vale la pena una tappa sulle bianchissime spiagge di questa cittadina Messicana che noi però non abbiamo avuto il tempo di visitare.

DOVE DORMIRE: Hotel Suites Gaby
DOVE MANGIARE: Los Arcos

Ora non resta che preparare le valige per visitare la penisola dello Yucatan! Non dimenticarti di segnarti i WiFi degli aeroporti se hai bisogno di cercare info quando arrivi. Qui trovi tutte le password.

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Buon viaggio!

Martina

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